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September 12
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Oggi finalmente mi sono tolta un peso, ho dato l' esame di storia dell'arte era un anno che me lo portavo dietro,e dopo 2 mesi di studio me ne sono liderata. Anche se con molti dubbi mi sono presentata all' esame grazie anche all' incoraggiamento della mia amica Ema e della mia famiglia.
GRAZIE A TUTTI PER IL SOSTEGNO.
LIBERTA' DI VIVERE
Dove finiscono i limiti dello spazio,
si erge il monte dell’inquietudine.
Siamo sazi di guardare nubi vagare e dissolversi
nell’intenso traffico del cielo.
Avrai visto le stanze della mia anima
senza stupore.
Il mio grido risveglia i tuoi pensieri
somiglianti ad ombre selvagge
al cospetto delle tenebre.
Lasciati raccontare un’altra bugia,
implora i venti
di scuotere gli alberi solitari delle foreste.
Incredibile ci sembra la melodia degli uccelli
quando vaghiamo per sentieri estranei.
Il giorno annulla la paura
di blandire i segreti della notte,
la notte accende il fuoco del nostro amore.
Prova a camminare
con le braccia incatenate e gli occhi chiusi,
prima di rinserrarti nella prigione della solitudine.
Qual è la tua fine?
Hai guardato attraverso le sbarre
per fissare il mondo che ti eri inventata.
Stringiti a me, urla il bisogno di trovare un luogo
dove celare i segreti,
oltrepassa il muro che hai eretto
per non far entrare la malinconia.
Il mare dei sogni potrà trascinarti ovunque,
nello spazio e nel tempo,
non pregare che Dio spinga la tua barca,
lotta per la gioia di vivere,
segui il destino per goderti la libertà.
Andrea Salerno | September 08
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Libertà
Sui miei quaderni di scolaro Sui miei banchi e sugli alberi Sulla sabbia e sulla neve Io scrivo il tuo nome
Su tutte le pagine lette
Su tutte le pagine bianche Pietra sangue carta cenere Io scrivo il tuo nome
Sulle dorate immagini Sulle armi dei guerrieri Sulla corona dei re Io scrivo il tuo nome
Sulla giungla e sul deserto Sui nidi sulle ginestre Sull'eco della mia infanzia Io scrivo il tuo nome
Sui prodigi della notte Sul pane bianco dei giorni Sulle stagioni promesse Io scrivo il tuo nome
Su tutti i miei squarci d'azzurro Sullo stagno sole disfatto Sul lago luna viva Io scrivo il tuo nome
Sui campi sull'orizzonte Sulle ali degli uccelli Sul mulino delle ombre
Io scrivo il tuo nome
Su ogni soffio d'aurora Sul mare sulle barche Sulla montagna demente Io scrivo il tuo nome
Sulla schiuma delle nuvole Sui sudori dell'uragano Sulla pioggia fitta e smorta Io scrivo il tuo nome
Sulle forme scintillanti Sulle campane dei colori Sulla verità fisica Io scrivo il tuo nome
Sui sentieri ridestati
Sulle strade aperte Sulle piazze dilaganti Io scrivo il tuo nome
Sul lume che s'accende Sul lume che si spegne Sulle mie case raccolte Io scrivo il tuo nome
Sul frutto spaccato in due
Dello specchio e della mia stanza Sul mio letto conchiglia vuota Io scrivo il tuo nome
Sul mio cane goloso e tenero
Sulle sue orecchie ritte Sulla sua zampa maldestra Io scrivo il tuo nome
Sul trampolino della mia porta Sugli oggetti di famiglia Sull'onda del fuoco benedetto Io scrivo il tuo nome
Su ogni carne consentita Sulla fronte dei miei amici Su ogni mano che si tende Io scrivo il tuo nome
Sui vetri degli stupori
Sulle labbra intente Al di sopra del silenzio Io scrivo il tuo nome
Su ogni mio infranto rifugio Su ogni mio crollato faro Sui muri della mia noia Io scrivo il tuo nome
Sull'assenza che non desidera Sulla nuda solitudine Sui sentieri della morte Io scrivo il tuo nome
Sul rinnovato vigore Sullo scomparso pericolo Sulla speranza senza ricordo Io scrivo il tuo nome
E per la forza di una parola Io ricomincio la mia vita Sono nato per conoscerti Per nominarti Libertà.
Paul Eluard |
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Pioggia
Pioggia fiacca, pioggia estiva dai cespugli rumoreggia, rumoreggia dagli alberi. Com'è bello e benedetto sognare ancora a sazietà. Fuori a lungo me ne stetti nella luce, desueta mi è quest'onda: dimorare nel proprio intimo da nessuna terra estranea essere attratto. Niente desidero. Niente bramo, accenno lievi canti infantili, stupido a casa sono approdato nella vaghezza calda dei sogni.
Cuore, come sei lacerato dalle ferite, come sprofondi cieco e beato di non pensare, di non sapere, solo alitare, solo sentire.

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September 03
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Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi.
Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso.
Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l'aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi del mondo.
Ciò che conta è tutto dentro di noi; da fuori nessuno ci può aiutare. Non essere in guerra con se stessi, vivere d'amore e d'accordo con se stessi: allora tutto diventa possibile. Non solo camminare su una fune, ma anche volare.
| September 01
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I 18 PRINCIPI DEL DALAI LAMA PER IL NUOVO MILLENNIO
Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.
Quando perdi, non perdere la lezione.
Segui sempre le 3 "R": Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.
Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.
Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.
Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.
Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.
Trascorri un po' di tempo da solo ogni giorno.
Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.
Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.
Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.
Un'atmosfera amorevole nella tua casa dev'essere il fondamento della tua vita.
Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.
Condividi la tua conoscenza. E' un modo di raggiungere l'immortalità.
Sii gentile con la Terra.
Almeno una volta l'anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.
Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l'uno dell'altro.
Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.
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Aforismi del Dalai Lama
Un'attenta riflessione dimostra che, nella nostra vita, la sofferenza non è creata da cause esterne, ma da eventi interiori come il sorgere delle emozioni perturbatrici. Quindi il miglior antidoto contro la sofferenza è migliorare la nostra capacità di gestire queste emozioni. Se l'umanità deve sopravvivere, la felicità e l'equilibrio interiore sono di importanza fondamentale; altrimenti è molto probabile che le vite dei nostri figli e dei loro figli siano infelici, disperate e brevi.
Tendzin Gyatso, XIV Dalai Lama, New York Times, 26-04- 03
Nonviolenza vuol dire dialogo: adoperare il nostro linguaggio, il linguaggio umano. Dialogo significa compromesso, rispetto dei diritti di ciascuno. La vera soluzione al conflitto e al disaccordo sta nello spirito di riconciliazione. Non esiste vincitore al cento per cento così come non esiste perdente al cento per cento: c'è solo mezzo e mezzo. Questa è la via pratica, l'unica via.
Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama
L'odio può essere il massimo impedimento allo sviluppo della compassione e della felicità. Se riusciste a imparare ad essere tolleranti e pazienti nei confronti dei vostri nemici, allora le cose si semplificherebbero assai: la compassione verso gli altri esseri comincerebbe a manifestarsi con naturalezza.
Tenzin Gyatzo, XIV Dalai Lama

Sviluppando più tolleranza e pazienza, sarà più facile che si sviluppi la vostra capacità d'essere compassionevoli e, quindi, altruisti.
Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama
Nella realtà odierna l'unico modo di risolvere le divergenze è il dialogo ed il compromesso, la comprensione umana e l'umiltà. Dobbiamo capire che la pace vera nasce dalla comprensione reciproca, dal rispetto, dalla fiducia. I problemi della società umana dovrebbero essere risolti in modo umano, e la nonviolenza fornisce un approccio adeguato.
Il Dalai Lama su Repubblica dell'11 settembre 2002
Testo ed immagini tratte da internet, se avessi infranto qualche copyright,
Vi prego d'informarmi e provederò. | August 31
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LA MORTE F. De André (1940-1999)
La morte verrà all'improvviso avrà le tue labbra e i tuoi occhi ti coprirà di un velo bianco addormentandosi al tuo fianco nell'ozio, nel sonno, in battaglia verrà senza darti avvisaglia la morte va a colpo sicuro non suona il corno né il tamburo.
Madonna che in limpida fonte ristori le membra stupende la morte no ti vedrà in faccia avrà il tuo seno e le tue braccia.
Prelati, notabili e conti sull'uscio piangeste ben forte chi ben condusse sua vita male sopporterà sua morte.
Straccioni che senza vergogna portaste il cilicio o la gogna partirvene non fu fatica perché la morte vi fu amica.
Guerrieri che in punto di lancia dal suol d'Oriente alla Francia di strage menaste gran vanto e fra i nemici il lutto e il pianto
davanti all'estrema nemica non serve coraggio o fatica non serve colpirla nel cuore perché la morte mai non muore.
Sulla morte
di Kahlil Gibran Allora Almitra parlò dicendo: Ora vorremmo chiederti della Morte. E lui disse: Voi vorreste conoscere il segreto della morte. ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita? Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce. Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita. poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare.
Nella profondità dei vostri desideri e speranze, sta la vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita; E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera. confidate nei sogni, poiché in essi si cela la porta dell'eternità. La vostra paura della morte non è che il tremito del pastore davanti al re che posa la mano su di lui in segno di onore. In questo suo fremere, il pastore non è forse pieno di gioia poiché porterà l'impronta regale? E tuttavia non è forse maggiormente assillato dal suo tremito?
Che cos'è morire, se non stare nudi nel vento e disciogliersi al sole? E che cos'è emettere l'estremo respiro se non liberarlo dal suo incessante fluire, così che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio? Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare. E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire. E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente.
Laudato si', mi' Signore, per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare:" Dal Cantico delle creature San Francesco d'Assisi
Non è ver che sia la morte Il peggior di tutti i mali È un sollievo dei mortali Che son stanchi di soffrir" Da Adriano in Siria di Pietro Metastasio
"Ed è il pensiero della morte che al fin aiuta a vivere" da Ultime cose di Umberto Saba
Testo ed immagini sono state prelevate da internet se
avessi infranto qualche copyright vi prego di avvertirmi e provedero. | August 29
Gli dei lanciano i dadi, ma non domandano se vogliamo partecipare al gioco. Non vogliono sapere se hai lasciato un uomo, una casa, un lavoro, una carriera, un sogno.
Gli dei non badano al fatto che tu vuoi avere una vita in cui ogni cosa sia al proprio posto, in cui ogni desiderio si possa esaudire con il lavoro e la pertinacia. Gli dei non tengono conto dei nostri piani e delle nostre speranze. In qualche luogo dell'universo, loro lanciano i dadi e, casualmente, vieni scelto tu. Da quel momento in poi, vincere o perdere è solo questione di opportunità. Gli dei lanciano i dadi e liberano l'amore dalla sua gabbia. 
Questa forza può creare o distruggere, a seconda della direzione in cui soffiava il vento nel momento in cui si è liberata dalla prigione. L'amore può condurci all'inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. É necessario accettarlo, perchè esso è ciò che alimenta la nostra esistenza.
Possiamo tentare di seguire dei manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento. Ma sono tutte cose insignificanti. Decide il cuore. E quando decide è ciò che conta.
Dedicato a M e G  August 27
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Basta non ne posso più,
sto impazzendo
non riesco a concentrarmi.
Ho mille pensieri in testa, tanto che mi sembra di no pensare a nulla,
come se nella mia testa passase un uragano, che prima riempe l'aria e poi sparisce.
Devo concentrarmi sullo studio tra un pò ci sono gli esami.
Non riesco proprio a fare ordine nei pensieri nonstante i molti tentativi.
forse scrivendo la mia confusione riusciro a trovare l' ordine che cerco,
e tutto tornera com' era prima.
Un universo tranquillo e silenzioso.
Non copiare |
August 24
Itaca Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga fertile in avventure e in esperienze. I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere, non sarà questo il genere d'incontri se il pensiero resta alto e il sentimento fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo. In Ciclopi e Lestrigoni, no certo né nell'irato Nettuno incapperai se non li porti dentro se l'anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga che i mattini d'estate siano tanti quando nei porti - finalmente e con che gioia - toccherai terra tu per la prima volta: negli empori fenici indugia e acquista madreperle coralli ebano e ambre tutta merce fina, anche aromi penetranti d'ogni sorta, più aromi inebrianti che puoi, va in molte città egizie impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca - raggiungerla sia il pensiero costante. Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio metta piede sull'isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio, senza di lei mai ti saresti messo in viaggio: che cos'altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
Costantinos Kavafis | August 23
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Le ragazze sono come le mele sugli alberi. Le migliori sono sulla cima dell'albero. Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perchè hanno paura di cadere e ferirsi. In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra, e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere. Perciò le mele che stanno sulla cima dell'albero, pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà "Esse sono grandiose". Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l'uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell'albero per esse. Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di TUTTO per raggiungerci. La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, ne dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, e accanto al cuore per essere amata.
"La terra ha musica per coloro che ascoltano" William Shakespeare |
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La vita
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Il mondo ci offre mille
avventure, mille vite, mille
possibilità...
ma siamo solo noi a
decidere in nostro destino...
le nostre vittorie o le nostre
sconfitte sono pari
alle miliarde di stelle ke ci sono
in cielo....
per questo io non smetterò
mai di lottare...
per proteggere quello ke
mi sta più a cuore...
perchè io amo la vita!
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July 30 Ciao a tutti,
Finalmente ho deciso i giorni in cui tornerò alla mia adorata casina, manca poco ormai, infatti 11 agosto prendo il treno che mi riportera a casa.
Buone vacanze a tutti. July 06
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Ciao a tutti voglio proporvi un quesito:
CREDETE ALLA MAGIA?
beh, io si credo nella magia buona, credo che ci sia a questo mondo qualcosa di puro e buono oltre misura. lasciatemi la vosta opinione.
Grazie. | June 27 Beh, che dire due esami sono andati, non come speravo ma non posso lamentarmi. Ora ne rimangono altri cinque. Cercherò d'impegnarmi e di aiutare la buona sorte, sperandò però che lei aiuti me.allego due citazioni che esprimono pienamente il mio pensiero.
- Meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti.
Epicuro Lettera sulla felicità (a Meneceo), Stampa alternativa, Milano, 1992 p.21
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I doni della fortuna non si trovano mai uniti al merito. Montaigne, Michel de Saggi, Mondadori, Milano, 1970, p. 205. June 20 AAAAAAAAAAAAAAAAAAA...................... GLI ESAMI INCOMBONO, MA SEMBRE FORTE DELLE MIE CAPACITA', MI RIPETO VOLLI, SEMPRE VOLLI, FORTISSIMAMENTE VOLLI "V. ALFIERI" O SAREBBE PIù INDICATO DIRE VOLERE è POTERE.
UN IN BOCCA AL LUPO A TUTTI QUELLI CHE COME ME DEVONO SOSTENERE GLI ESAMI. June 15 Ieri ho ricevuto una notizia poco piacevole, che mi ha turbata, non tanto per la notizia in se quanto per i ricordi del passato che mi ha rievocato. Credevo di essere riuscita totalmente a superare e a dimenticare le sofferenze del passato, ma non è cosi. Pultroppo per quanto ci si sforzi il passato non si può cancellare e non gli si può sfuggire, non si può dimenticare totalmente. Si può solo andare avanti e sperare che non torni a tormentarti di nuovo.
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